La moda non è nata solamente dal bisogno di sopravvivenza della specie umana che ci spinge a coprirci e riscaldarci con tessuti, pelli o materiali lavorati. Quasi da subito gli abiti assunsero anche una funzione sociale: le classi si distinguevano per gli indumenti che indossavano. Sacerdoti, militari e funzionari del governo avevano uniformi e abiti cerimoniali che li rendevano facili da individuare e diversificavano dalla gente comune.

Per la maggior parte della nostra storia, l’abbigliamento alla moda è stato un lusso al quale solo le persone più ricche avevano accesso per via dell’alto costo dei tessuti e dei colori usati per la tintura (come ad esempio la porpora). Le persone comuni invece indossavamo solamente abiti tagliati in modo rudimentale, quasi sempre di colore grigio e avevano modo di comprare solamente pochi capi.

Pensando alla moda dell’antichità, molti di noi si soffermeranno sulle tuniche usate da greci e romani, che non erano altro che un rettangolo di tessuto senza maniche fissato sulle spalle grazie a un fermaglio e tenuto insieme da una cintura sulla vita.

Con l’affermarsi nel mondo della religione cristiana, si assiste ad un grosso cambiamento dello stile soprattutto per la moda femminile che seguiva le regole dettate dalla Chiesa in termini di modestia e umiltà.

Dopo il Medioevo, si sono susseguiti molti diversi periodi stilistici ognuno con le proprie peculiarità:

  • il Gotico, periodo in cui nascono i bottoni, si allungano le linee verticali e si iniziano ad ammirare silhouette più magre e slanciate;
  • il Rinascimento, dove le donne iniziano a vestire con abiti a scollatura quadrata, utilizzare spalline imbottite e a ornare anche gli indumenti con gioielli;
  • il Barocco, con le sue forme ricche di complessità, intricate ed eccentriche;
  • il Rococò, periodo che viene associato alla Francia di Luigi XIV e i suoi colori luminosi, le scollature aperte e l’avvento dei sontuosi abiti di seta.

Con la Rivoluzione francese la moda fa un passo indietro e da sensuale e frivola diventa rigorosa ed austera con la rimozione di ogni decorazione superflua.

L’inizio dell’Ottocento vede la scomparsa della moda ma, verso la fine del secolo nasce l’haute couture come la conosciamo adesso, con la conseguente incoronazione di Parigi a capitale di quello che adesso definiremmo senza mezzi termini “fashion internazionale”.